Tag: Storia e le Scale Elicoidali nel Mondo
Edilco Scale viaggia molto e nei suoi numerosi viaggi, si è imbattuto in splendide realizzazioni che solamente dei veri e propri artisti potevano realizzare.
Oggi ad esempio vi vogliamo raccontare la storia del sito monastico più famoso in Europa.
Stiamo parlando dell’Abbazia di Melk, in Austria.
Partiamo con un po’ di storia.

Si tratta di un’abbazia benedettina costruita in posizione dominante sulla città di Melk, nella bassa Austria vicino alla valle di Wachau.
L’abbazia venne fondata nel 1089, grazie alla donazione che Leopoldo II fece ai monaci benedettini dell’abbazia di Lambach di uno dei suoi castelli.
I monaci vi fondarono una scuola e una biblioteca e ben presto divenne famosa per la collezione di manoscritti. Divenne famosa nel XV secolo perché nodo nevralgico della riforma di Melk.
Lo stile barocco è stato introdotto tra il 1702 e il 1736, quando la struttura venne ristrutturata.

L’Abbazia è sicuramente una struttura di notevole impatto. Basti pensare all’imponente chiesa e all’annessa biblioteca che ospita ben 90000 volumi, manoscritti di pregio inimmaginabile. Pregevole sotto tutti i punti di vista, architettonico ed artistico (splendidi gli affreschi della cupola di Johann Michael Rottmayr e le pitture decorative di Fanti.
All’interno di un ambiente del genere, anche le scale che vi troviamo, non potevano essere da meno.
Una delle Scale Elicoidali che possiamo ammirare all’interno dell’Abbazia è un vero e proprio capolavoro dell’architettura e del decoro austriaco. La Scala ha un apparato decorativo molto ricco con dorature preziose ed uniche.
Ne rimarrete sicuramente esterrefatti.

Edilco Scale è a Londra per parlarvi della GLA: Greater London Authority, residenza ufficiale del sindaco.
Progettato da Sir Norman Foster, si trova a Southwark, sulla sponda meridionale del Tamigi vicino a Tower Bridge, di fronte alla Torre di Londra. Simbolo della capitale del Regno Unito, è stato inaugurato il 23/07/2002 e svetta imponente sulla città, con la sua forma rivoluzionaria.

É stato progettato e realizzato a forma di sfera geometricamente modificata per minimizzare l’esposizione diretta alla luce solare e migliorane , di conseguenza, l’efficienza energetica. Un’altra meraviglia di quest’edificio, oltre al fatto di avere una superficie completamente vetrata, è quella nascosta al suo interno: una Scala Elicoidale lunga 730 m che si avvolge a spirale per tutta la sua altezza (ben 10 piani!).
La Greater London Authority è aperta al pubblico, conta 54 uffici privati e ricorda moltissimo la Scala Elicoidale del Guggenheim Museum di New York.
Si estende per 12,000 mq ed è alta 11 pian, compreso un piano sotterraneo. In questi 12,000 mq si possono trovare uffici, ristoranti, gallerie, sale riunioni, una biblioteca pubblica, uffici amministrativi e le stanze della Commissione.
Inoltre sulla sommità, all’ultimo piano, è presente uno spazio espositivo chiamato “Living Room of London”, con una splendida piattaforma di osservazione.
La Greater London Authority è un perfetto esempio di eco-design, perché, grazie alla sua forma, dispone del 25% in meno della superficie di un cubo dello stesso volume e questo significa:
- minor quantità di materiale impiegato per la costruzione;
- minore superficie da riscaldare in inverno e da raffreddare in estate
Anche se la forma dell’edificio potrebbe sembrare molto strana, tanto da essersi conquistato dei nomignoli divertenti: “Cipolla”, “Casco da Motociclista”, “Bulbo”, “Uovo Deforme”, la Scala Elicoidale al suo interno è un vero spettacolo per gli occhi!
Vi invitiamo vivamente a visitare quest’edificio e a scattare qualche bella foto.



Ecomuseo città di Siena. Nel cuore della Toscana per parlarvi di una straordinaria rampa elicoidale che volteggia verso il cielo senza farci salire nemmeno un gradino.
Fin’ora vi abbiamo abituato a parlarvi di Scale, Gradini, alzate e pedate. Questa volta vogliamo fare un’eccezione!
Affascinati dall’andamento Elicoidale, abbiamo visitato Palazzo Vestri, una storica struttura senese che racchiude un gioiello di ingegneria tanto cara ad Edilco.
Parliamo della rampa elicoidale situata in via Salicotto, nella contrada della Torre, all’interno del Palazzo Vestri a Siena.
L’edificio settecentesco è stato realizzato dall’architetto pratese Giuseppe Valentini. Realizzato in stile neoclassico, è la tipica struttura che affascina e lascia a bocca aperta.
Per un certo periodo di tempo è stato la sede del prestigioso Hotel “La Stella d’Italia”. Adesso invece ospita l’Azienda di promozione turistica di prato.
La Scala con rampa liscia elicoidale che sale dal cortile interno del palazzo, si avvolge in morbide volute fino all’ultimo piano della struttura. Massiccia ed imponente, lascia senza fiato e stupisce, che una struttura così solida, possa trasmettere tanta leggerezza solo grazie alla forma elicoidale che le hanno dato.
A voi il giudizio. Per noi è bellissima.

Castel Savoia: un castello ed una scala da interni fortemente desiderati dalla regina madre.
A settembre Edilco vola nella nostra verdissima Valle D’Aosta per scoprire una delle meraviglie dell’alta Italia: Castel Savoia.
Un gioiello architettonico incastonato nella splendida cornice del Monte Rosa. Villa Ottocentesca dallo stile eclettico, Castel Savoia si trova nel comune di Gressoney-Saint-Jean, un piccolo e fantastico paese italiano che conta solamente 800 abitanti circa.

Emilio Stramucci, noto architetto già al tempo al servizio della casa reale, si occupò della progettazione e dell’edificazione della villa di villeggiatura su incarico della Regina Margherita. Le opere vennero realizzate dal 1899 al 1904. In seguito la proprietà del castello passò dai regnanti all’industriale milanese Ettore Moretti, per essere ceduto infine alla proprietà della regione autonoma della Valle D’Aosta.
La grande villa a tre piani è caratterizzata da ben cinque torri neogotiche ed un alternarsi di stili che gli conferiscono un aspetto armonioso ed elegante.
Ciò che più ci interessa ed ha attratto la nostra attenzione, è la stupefacente scala in legno di rovere a doppia rampa semicircolare.

La struttura in legno e i ricchi decori intagliati sono opera del maestro intagliatore torinese Michele Dellera.
Tra le tante scale da interni che abbiamo avuto la fortuna di ammirare, questa è senza dubbio quella sulla quale é stato dedicato il maggior tempo ai dettagli più minuti.
Da qualunque prospettiva la si guardi, si possono scovare sempre nuovi richiami decorativi ai simboli sabaudi e motivi floreali. Decorazioni ed intagli della Scala sono stati fortemente voluti dalla stessa regina madre Margherita.
L’opera stessa è monumentale se si pensa al solo fatto che è stata costruita interamente a mano, intagliata magistralmente dal legno grazie alle abilità superiori di Dellera.
Vi invitiamo vivamente a visitare questo splendido castello. Merita una sosta, sia per ammirarne gli interni, che gli esterni, senza dimenticare (anche se ci pare praticamente impossibile) di stupirsi davanti alla vastità naturale delle pendici del Monte Rosa.

Le Scale Elicoidali di Palazzo Isolani: alla scoperta delle Scale Elicoidali in Emilia Romagna – Palazzo Isolani, già Palazzo Bolognini.
Oggi il Blog di Edilco ha visitato una delle più belle città del centro Italia. Siamo a Bologna, capitale di arte, cultura e buon cibo. Conosciuta e riconosciuta a livello nazionale (e non solo) come una delle più belle e ricche città in fatto di opere d’arte, Bologna è uno scrigno pieno di tesori da scoprire passeggiando per le “viuzze” del centro storico.

Tra le tante stradine che costellano il tipico centro a mattoncini rosso, ne troviamo una che ci porta ad affacciarci sulla splendida piazza Santo Stefano.
Sulla Piazza si affaccia il Palazzo Isolani, già denominato da tempo Palazzo Bolognini. Una struttura eclettica che racchiude in se molti elementi gotici, rinascimentali e neoclassici. Perfettamente collegato, attraverso una serie di cortili e passaggi, a Strada Maggiore, il palazzo fu progettato tra il 1451 e il 1455.
Artefice dell’opera strutturale fu l’architetto fiesolano Pagno di Lapo Portigiani, che ricevette l’incarico dalla famiglia Bolognini. La famiglia Bolognini era molto abbiente e faceva parte di quel gruppo di famiglie che, al tempo, costituivano il Senato e reggeva il governo della città. I Bolognini dovevano la propria fortuna al commercio della seta , fulcro dell’economia cittadina.

Nel XVIII secolo il palazzo venne acquistato dalla famiglia Isolani, sempre bolognesi, ma di origine cipriota. La storia del palazzo segue le vicissitudini della famiglia e nel 1708 viene fortemente rivisitato da Giuseppe Antonio Torri.
Quello che più conta però, almeno per quanto riguarda noi di Edilco, è il fatto che all’interno di questo palazzo, possiamo trovare una spettacolare Scala Elicoidale progettata dal nostro già ben conosciuto Jacopo Barozzi da Vignola (“detto “il Vignola”). Eravamo già incappati nelle opere del Vignola. Infatti se vi ricordate, avevamo visitato per voi l’elegante Palazzo rinascimentale Barozzi, proprio a Vignola, dove veniva fatto sfoggio di un’altra opera dell’architetto in questione.

Non servono parole per descrivere il signorile lavoro compiuto dal Vignola, basta le immagini che vi proponiamo per farvi capire la raffinatezza e l’armonia che il progettista ha saputo realizzare.
Godetevele e se potete, andate a visitare questo bellissimo Palazzo e le sue grandiosi opere.
Calabria: perla del mediterraneo che nasconde incredibili tesori fatti cemento e ferro come il Castello di Coriglaino Calabro e la sua Scala Elicoidale
Nel cuore della nostra bella Calabria, esattamente nella famosa Corigliano Calabro, si erge uno splendido Castello, al cui interno è celata una magnifica Scala Elicoidale. Stiamo parlando della fortezza risalente al XI secolo, la cui storia è legata al re normanno dall’aspetto gigantesco, Roberto il Guiscardo. Secondo alcuni storici, fu proprio il norreno a volere la costruzione di un fortilizio vicino a Rossano. Con il passare dei secoli, l’aspetto di questo maniero fu rivisitato radicalmente e la sua struttura profondamente cambiata a seconda delle richieste e delle esigenze dei vari possidenti.

Intorno al 1647 la proprietà passò in mano alla famiglia Saluzzo, ed è proprio a loro che si devono le trasformazioni e miglioramenti più radicali all’aspetto del poderoso castello. Alla fine i Saluzzo lo resero la propria dimora. Tra i tanti lavori che la famiglia Saluzzo fece eseguire, ricordiamo, in particolare, la ristrutturazione del Mastio.
Il Mastio, ossia la la torre principale delle fortezze medievali nella quale si ricoveravano i castellani con i propri familiari, quando ritenevano poco sicura il resto della fortezza, costituiva il cuore del castello.
Particolarmente imponente, il Mastio del castello di Corigliano Calabro, si è sempre eretto gigante “sorprendendo ancora oggi per l’imponenza della base scarpata, abilmente coniugata con l’eleganza delle finestre ad arco e delle torri merlate.” (cit.Wikipedia).
Di forma cilindrica a base larga, con scarpate che salgono fino a due terzi della loro altezza.

foto di Nicodemo Misiti
Il cuore del Mastio è rappresentato da una bellissima Scala Elicoidale che si erge vertiginosa per tutta l’altezza della torre. La Scala Elicoidale in ferro, si avvolge su se stessa elevandosi per tutti e quattro i piani della torre.

l primo livello (non visitabile), che doveva far parte della struttura più antica del castello, è affrescato solo nella volta con motivi geometrici monocromatici.
- Il secondo livello è il più ricco dei quattro livelli con episodi tratti dalla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso
- Il terzo livello vi sono le quattro Virtù Cardinali (fortezza, prudenza, giustizia e temperanza) alternate e collegate ad episodi di scene di mitologia greco-romano.
- Il quarto e ultimo livello del Mastio (non visitabile) con affreschi di numerosi scudi effigiati ad intervalli regolari lungo il perimetro della volta sulla quale spiccano regali figure assise in trono, contornate dai simboli del loro potere (cit. Wikipedia)
Il Castello di Corigliano Calabro con il suo maestoso Mastio e la splendida Scala Elicoidale, rappresentano una delle fortezze meglio progettate e conservate nella nostra Italia Meridionale.
Da visitare sicuramente!

Le Scale Elicoidali nell’Architettura del ‘900 – Casa della GIL a Trastevere di Luigi Moretti
La GIL è un’iconica struttura romana, perfetto esempio di architettura dei primi del ‘900.
Edificata nel 1933, la Casa della Gioventù Italiana del Littorio (GIL), si trova in Largo Ascianghi, proprio al centro del Rione Trastevere. L’edificio venne commissionato dall’Opera Nazionale Balilla (ONB) all’architetto Luigi Moretti.

Il progetto fu molto apprezzato e divenne da subito un modello di riferimento per strutture analoghe. Il suo apprezzamento fu addirittura manifesto attraverso l’esposizione nella sezione “Italia che si rinnova” della Mostra di Architettura Italiana alla V Triennale del 1933.
Il progetto nacque per ospitare molteplici servizi: uffici di rappresentanza, sale di dopolavoro, attività sportive, ricreative e assistenziali.
Il luogo che venne selezionato per l’edificazione della struttura fu l’isolato, stretto e lungo, compreso tra Porta Portese, le Mura Gianicolensi e Viale Trastevere.

Il progetto di Moretti prevedeva una serie di ambienti organizzati senza grosse divisioni tra di loro, dove la faceva da padrona la luce naturale proveniente dalle grandi vetrate.
Proprio all’ingresso del GIL, posizionata davanti ad una di queste grandi vetrate, possiamo ammirare la bellissima Scala Elicoidale, che impreziosisce l’edificio con le proprio sinuose forme e che rende più armoniosa la composizione globale della struttura.

La Scala Elicoidale, situata esattamente a metà tra le due palestre di pugilato e scherma e polivalente, costituisce una configurazione vera e propria della modalità per organizzare sequenze, sia in verticale che in orizzontale.
La Scala Elicoidale diventa il punto focale dell’attenzione, centro principale, se non unico, dell’ampia sala d’ingresso.
Negli anni l’edificio ha subito molti restauri, non ultimo per importanza, quello del 2017, che lo ha trasformato nel WeGil, uno spazio per eventi gestito dalla Regione Lazio.
Vale veramente la pena andare a visitare la struttura, per apprezzare un esempio perfetto di architettura italiana dei primi del ‘900.

Scale Elicoidali – Salite con noi i 284 scalini della piccola Scala Elicoidale per rimanere senza fiato davanti al panorama degli Champs Elysèes
Questa settimana siamo volati a Parigi per visitare uno dei monumenti più belli e più popolari della Francia:
L’ARCO DI TRIONFO.
All’interno di questo spettacolare monumento commemorativo, infatti, si trovano delle bellissime Scale Elicoidali che, con i loro 284 ripidi scalini, vi possono portare davanti ad uno spettacolo mozzafiato ammirabile dal Terrazzo dell’Arco.
L’Arco di Trionfo venne edificato su commissione di Napoleone I per celebrare le sue imprese militari. Realizzato da Jean Chalgrin, svetta al centro della Place Charles de Gaulle (o Place de l’Étoile) situata all’inizio degli Champs Elysèes (i viali nei quali si svolgono le parate del 14 Luglio) e si trova esattamente al centro dei 12 viali che si irradiano a stella proprio dall’Arco.
Imponente e inimitabile, L’Arco di Trionfo attira ogni anno, migliaia di turisti che lo visitano per rimanere estasiati dalla vista che offre una volta scalati i suoi 50 metri di altezza.

Per raggiungerne la sommità è possibile utilizzare un ascensore (relativamente piccolo che può ospitare poche persone alla volte, attivabile solo su richiesta e che non lascia proprio in cima – infatti occorrerà comunque fare gli ultimi 64 scalini a piedi), oppure salendo una deliziosa Scala Elicoidale che porta proprio alla terrazza.
Quale credete possa essere stata la nostra scelta?
Ci siamo inerpicati in questa piccola scalata alla scoperta di una Scala Elicoidale in cemento con ringhiera di metallo che, nonostante le dimensioni ridotte, si fa apprezzare.
La salita non è eccessivamente faticosa; le dimensioni ridotte della Scala Elicoidale permettono l’ascesa di una, massimo due persone, alla volta e questo fa si che la velocità sia notevolmente ridotta.

La coda all’ingresso e il prezzo del biglietto per la visita, non scoraggiano, perché il premi, alla fine, vale veramente la fatica!
Vi invitiamo calorosamente a visitare questo bellissimo monumento e le sue ripide Scale, che vi condurranno ad un paesaggio veramente indimenticabile!

Scale Elicoidali Medievali – Rocca Roverasca a Senigallia Marche Architetture medievali intrise di ingegneria moderna
La Rocca Roverasca a Senigallia rappresenta un’importantissima testimonianza di architettura medievale. Costruita tra il 1476 e il 1482, per volere di Giovanni della Rovere, Signore di Senigallia e Mondavio dal 1474 al 1501, venne edificata per ampliare e migliorare le preesistenti strutture difensive della città.
La progettazione e la sua realizzazione vennero affidate dapprima, a Luciano Laurana, progettista del Palazzo ducale di Urbino, e a partire dal 1480, all’architetto militare Baccio Pontelli.

Laurana realizzò la parte residenziale dell’opera, più il ponte levatoio, mentre Pontelli, si occupò delle opere strettamente connesse alla difesa, costituite dalla struttura d’impianto quadrangolare con massicci torrioni angolari, oltre ai lavori di completamento della residenza ducale: gli elementi decorativi delle finestre, i fregi presenti nel cortile e negli ambienti interni e, per nostra gioia e diletto, la bellissima ed imponente Scala Elicoidale del torrione nord.

Nei secoli successivi la Rocca venne ampliata e migliorata. Oggetto di innumerevoli interventi di riforma susseguitesi nel corso dei secoli, è giunta a noi nella forma attuale. Esempi degli interventi subiti dalla struttura sono ad esempio quello apportato alla prima torre difensiva risalente all’epoca romana, sulla quale furono costruite la torre costiera medievale dei secoli XII-XIII, la prima rocca voluta dal cardinale Egidio Albornoz intorno alla metà del sec. XIV, fino alla realizzazione della rocca malatestiana della metà del sec. XV e della rocca roveresca della fine dello stesso secolo.
Se questo fine settimana non sapete cosa fare e vi trovate nelle vicinanze di Senigallia, il nostro suggerimento è quello di passare per questa bella cittadina a visitare l’imponente Rocca e la sua magnifica Scala Elicoidale.
Lasciamo che le immagini parlino per noi… Non è possibile resistere al fascino medievale di queste imponenti strutture e delle loro… Scale!!




Scale Elicoidali della Capitale – Santa Maria Maggiore e La Scala Elicoidale ispirata ad un Perisphinctes
Anche questa settimana vogliamo rimanere ospiti della nostra capitale.
Siamo sempre a Roma, Caput Mundi, città d’arte e di storia, capitale ricca di opere d’arte, d’architettura e design e soprattutto, per quel che ci riguarda, di innumerevoli progetti di Scale Elicoidali monumentali.
Oggi visitiamo Santa Maria Maggiore a Roma, dove, all’inizio del Seicento, l’architetto di Papa Paolo V Borghese, Flaminio Ponzio, progettò la ricostruzione del palazzo sito a destra della basilica e con esso la bellissima Scala Elicoidale che l’adorna.

Questo maestoso progetto impegnò per tutta la vita Flaminio Ponzio, che si dedicò alla realizzazione dell’edificio su cinque piani destinato ai Canonici della basilica e all’elegante Scala Elicoidale, fino al 1613, anno della sua morte.
La Scala Elicoidale realizzata da Ponzio collega tutti e 5 i piani dell’edificio, dalle sacrestie situate ai piani bassi fino agli ultimi, destinati alla residenza del pontefice e della sua corte, ed è stata costruita nello spessore del muro.
La Scala Elicoidale ha una pianta circolare e un asse centrale in travertino, ancorato al blocco di fondazione, intorno al quale sono posizionati i gradini di forma triangolare/trapezoidale, anch’essi di travertino. Ha una piccola tromba aperta e una ringhiera metallica costituita da montanti di ferro impiombati negli scalini, come era già stato realizzato nelle scale elicoidali di Luciano Laurana ad Urbino e di Baccio Pontelli nella Rocca di Senigallia e nel Palazzo Apostolico in Vaticano.

La Scala Elicoidale di Santa Maria Maggiore è aggrappata al muro e si innalza dal basso verso l’alto snodandosi a forma di spirale come una conchiglia stilizzata, mentre le sue linee seguono un’interrotta direzione ascendente.
Questa Scala Elicoidale ci ricorda lo stretto legame tra architettura e natura, tipica italiana. La Scala Elicoidale ricorda la chiocciola Perisphinctes, mollusco cefalopodo vissuto nel Giurassico superiore circa 172-149 milioni di anni fa e noto attraverso i fossili presenti in tutto il mondo.
Questa magnifica ed imponente opera architettonica merita senza alcun ombra di dubbio una visita.

La Scala Elicoidale che troverete in questo bellissimo edificio saprà conquistarvi e sicuramente vi lascerà un indelebile ricordo di Roma e delle sue innumerevoli meraviglie.

