Le Scale Elicoidali in Italia: La firma italiana su una delle più belle Scale Elicoidali della storia – Borromini e Palazzo Barberini

 

Il nostro paese è costellato d’arte.

Ovunque voltiamo la testa ci è possibile ammirare meraviglie di altri tempi. Sculture, quadri, antichità e palazzi meravigliosi.

Nei tempi passati si prestava particolare attenzione all’architettura e all’estetica in generale, sopratutto se i committenti erano ricchi ecclesiastici o nobili. Per esempio, durante il periodo barocco-romano, si faceva a gare a dimostrare la propria magnificenza, ingaggiando artisti e architetti, per la costruzione di palazzi e regge.

É questo il caso di Francesco Borromini.

Scale Elicoidali

Borromini è l’artefice di una delle più belle ed eccentriche Scale Elicoidali, che la storia italiana possa vantare di annoverare tra le migliaia di opere che possiede.

La Scala Elicoidale in questione, è quella progettata e realizzata per Palazzo Barberini, a Roma.

La Scala Interna serve l’ala sud del Palazzo, ed è complementare a quella del Bernini, non solo dal punto di vista estetico, ma anche distributivo e funzionale. La Scala Elicoidale venne destinata come passaggio privato al Cardinale Francesco Barberini.

La particolarità di questa Scala Elicoidale risiede nell’eccentricità della pianta di forma “ovale”. Questa forma si era da sempre prestata molto bene a rappresentare l’estrosità del Borromini.

Scale Elicoidali

Ogni Elica, cioè ogni girata, venne progettata con ben 12 colonne doriche binate, il cui capitello è stato decorato con il simbolo araldico della famiglia Barberini: l’Ape.

La Scala Elicoidale vanta dimensioni alquanto importanti:

L’asse maggiore misura 9,40 m, l’asse minore 7,85 m.

Mentre la luce filtra direttamente dall’ ”occhio” posto al vertice della struttura, nonché dalle molteplici finestre laterali, che costellano le morbide volute della Scala Elicoidale.

Il maestoso progetto, all’inizio riportava, al termine dell’ascesa una Scala a Rampa libera , mentre successivamente venne sopraelevata rispetto all’ultimo piano del Palazzo e andò ad ospitare l’imponente biblioteca del cardinale Francesco (oggi trasferita direttamente in Vaticano).

Le immagini parlano più di mille parole. Vogliamo quindi lasciarvi ad una piccola galleria che vi mostra ogni dettaglio di questa splendida Scala Elicoidale, che vi invitiamo ad andare a vedere, proprio come abbiamo fatto noi di Edilco Scale, che ricerchiamo sempre la bellezza e l’ispirazione per le nostre opere, nelle opere del passato e del presente.

Scale Elicoidali

Scale Elicoidali Scale Elicoidali

La Scala Elicoidale più famosa di Orvieto scende nelle profondità della terra!

 

Oggi parliamo di leggendarie Scale Elicoidali!

Oggi vi vogliamo raccontare la storia di questa straordinaria e “leggendaria” Scala Elicoidale!

É proprio il caso di dire che questa Scala Elicoidale “Affonda” le proprie radice in un passato ormai remoto, ma ben conosciuto ed apprezzato dal punto di vista architettonico ed innovativo.

Scala Elicoidale

Vogliamo prima raccontarvi la Leggenda legata a San Patrizio, ve la citiamo da Wikipedia:

“Attestata sin dal medioevo è la leggenda legata ad una profonda caverna posta su un isolotto del Lough Derg (Donegal), Repubblica d’Irlanda. Secondo la leggenda, la caverna era stata indicata da Cristo a San Patrizio, solito ritirarsi in preghiera nell’isola, affinché potesse mostrare le pene dell’Inferno ai fedeli più increduli, che vi si fossero avventurati sino a raggiungere il fondo. In cambio costoro avrebbero ottenuto la remissione dei peccati e l’accesso al Paradiso.

La caverna divenne meta di pellegrinaggio, sino a quando, nel 1497, papa Alessandro VI impose la chiusura della grotta e la distruzione degli edifici sull’isola. Fu riaperta, non molto tempo dopo, e di nuovo chiusa nel 1632 ad opera di Sir James Balfour e Sir James Stewart per conto del governo irlandese. Infine, la caverna fu aperta per la terza volta sotto il regno di Giacomo II e chiusa per l’ultima volta nel 1780.”

Scala Elicoidale

E adesso arriviamo alla famosa Scala Elicoidale-Pozzo di San Patrizio ad Orvieto.

Edilco Scale ci ha abituati sin da sempre a vedere meraviglie e a credere che qualunque Scala Elicoidale possa essere realizzata, grazie all’impegno dello staff Edilco e alla qualità dei materiali impiegati.

La Scala Elicoidale che venne progettata e realizzata per il famoso Pozzo di San Patrizio ad Orvieto, è stata una capostipite delle meraviglie a cui Edilco ci ha preparati.

Scala Elicoidale

La Scala Elicoidale è stata progettata e realizzata da Antonio da Sangallo il Giovane per richiesta e volere di Papa Clemente VII tra il 1527 e il 1537.

Nato come opera idraulica e progettato per fornire acqua in caso di calamità o assedio, all’inizio era stato chiamato “Pozzo della rocca” perché prossimo alla rocca Albornoz, tramutato poi in “Purgatorio di San Patrizio” nel settecento.

L’accesso al pozzo avviene attraverso una doppia Scala Elicoidale con doppia rampa a senso unico, completamente autonome e servite da due diverse porte, che consentivano di trasportare con i muli l’acqua estratta, senza ostacolarsi e senza dover ricorrere all’unica via che saliva al paese dal fondovalle.

Una profonda Scala Elicoidale che conta ben 248 scalini, che si immergono nell’oscurità della terra per una profondità di 54 metri totali.

La doppia rampa elicoidale della Scala scende nelle profondità della terra catturando la luce attraverso 70 finestroni laterali che si affacciano sulla cavità, aprendosi nel tufo dell’altopiano tozzo ed alto della valle tiberina dove sorge il paese di Orvieto.

Scala Elicoidale

La Scala Elicoidale che permette di percorrere per tutta la sua altezza il Pozzo di San Patrizio, è una capolavoro d’ingegneria, preceduta da studi a carattere idrogeologico.

54 metri di profondità, 13 metri di diametro, la Scala Elicoidale permetteva il passaggio delle bestie da soma con le quali veniva trasportata l’acqua, senza ostacolarsi le une con le altre; chi saliva e chi scendeva non si incrociava mai e non si ostacolava mai.

Se vi trovate dalle parti di Orvieto, non mancate di visitare il Pozzo di San Patrizio e la sua spettacolare, leggendaria Scala Elicoidale che s’immerge nelle profondità della Terra.

Scala Elicoidale

Scale Elicoidali newyorchese – Il Museo Guggenheim e la spirale d’arte di Frank Lloyd Wright

La Scala Elicoidale di Frank Lloyd Wright e il suo celebrato Museo Guggenheim a New York

La sinuosa spirale del Museo Guggenheim rappresenta, ancora oggi, uno dei simboli della città di New York che ha rivoluzionato il concetto novecentesco di Galleria d’Arte.

Il concetto progressista di questa splendida struttura, risiede nella sua forma a chiocciola che si dipana a spirale verso l’alto, snodandosi attorno ad un piantone centrale invisibile. I visitatori del Museo vengono trasportati ai piani superiori grazie ai vari ascensori messi a disposizione e possono poi ammirare le opere d’arte esposte, semplicemente scendendo comodamente a piedi la rampa a spirale lungo la quale vengono disposte le collezioni d’arte. Il tocco finale che rende unica questa struttura, è la sua illuminazione. La fonte principale d’illuminazione interna è il suggestivo lucernario, che si trova nell’occhio alto della Scala Elicoidale, proprio al centro di questo “Tornado di Cemento”.

Scale Elicoidali

L’innovazione concettuale che questa struttura ha prodotto, non ha eguali, ma la sua fama e la sua fortuna sono dovuti anche all’illuminante e armoniosa forma della Scala Elicoidale che costituisce l’accesso ai Musei Vaticani.

Vari storici hanno ipotizzato che Frank Lloyd Wright abbia tratto ispirazione dalla Scala Elicoidale dei Musei Vaticani, durante il suo viaggio in Italia nel 1956, periodo durante il quale il grande architetto, andò a delineare in via definitiva le linee del Museo newyorchese.

A ben guardare le due opere, la Scala Elicoidale di accesso ai Musei Vaticani e la Scala Elicoidale del Museo Guggenheim a New York, sono esattamente l’una l’opposta dell’altra. La prima sobria, naturale e rispettosa del classicismo e del passato romano, la seconda molto più esplicita ed esibizionista.

Scale Elicoidali

Della grandiosità della Scala Elicoidale di Giuseppe Momo, abbiamo largamente parlato nel nostro precedente articolo:

I Musei Vaticani e le Scale Elicoidali: un’opera d’arte unica nel suo genere ideata da un rivoluzionario genio dell’architettura”. Alla luce di quanto detto sinora, è quasi naturale, dover attribuire e riconoscere, parte del merito nella realizzare la forma assolutamente all’avanguardia del Museo Guggenheim, al lavoro, semi-sconosciuto (ai tempi) di Giuseppe Momo.

Frank Lloyd Wright per il suo celebrato Museo Guggenheim a New York, ha preso ispirazione anche dalla maestosa opera di Giuseppe Momo e dalla sua Scala Elicoidale dei Musei Vaticani, allo stesso modo con il quale Giuseppe Momo, per realizzare la Scala Elicoidale del Papa Pio XI, si ispirò al Pozzo di San Patrizio realizzato da Sangallo ad Orvieto.

Scale Elicoidali

Nell’architettura, come nell’arte, qualunque sua forma o espressione (anche quella nella quale vengono realizzate eleganti Scale Elicoidali), si crea, non solo dal nulla, ma anche, spesso e volentieri, prendendo spunti e ispirazione dall’osservazione e dall’imitazione di modelli più antichi e dalla loro evoluzione e interpretazione. Proprio s questo concetto si basa il lavoro realizzato nei laboratori di Edilco Scale. La grandiosità delle opere che ci circondano, diventano la base per l’ispirazione del lavoro del nostro attento staff.

Scale Elicoidali nel Mondo: Scala a doppia rampa Elicoidale all’ingresso dei Musei Vaticani progettata da Giuseppe Momo

Giuseppe Momo fu un architetto attivo dai primi anni quaranta del Novecento. Sue moltissime opere realizzate a Torino e in Piemonte in generale, ma di lui, basterebbe ricordare il capolavoro della ristrutturazione di Città del Vaticano, a Roma, per rammentarne e riconoscerne i meriti.

La trasformazione architettonica della Città del Vaticano, gli venne commissionata da Papa Pio XI (il Papa Costruttore). Momo progettò per il Papa la “città nella città” e tra le numerose opere, con le quali interpretò la volontà del Papa, possiamo citare:

e, da ultimo, ma non per importanza, il nuovo e monumentale ingresso ai Musei Vaticani.

Giuseppe Momo, soprannominato l’architetto della reverenda fabbrica di San Pietro, per progettare e realizzare l’ingresso ai Musei Vaticani, adottò alcune soluzioni funzionali, che in seguito furono d’esempio ed ispirazioni ad altri grandi architetti.

Scala Elicoidale Musei Vaticani

Adesso, grazie al suo intervento, è possibile accedere alla grandiosità dei Musei in Vaticano, salendo la sinuosa Scala a Doppia spirale elicoidale inaugurata il 07 12 1932.

La Spirale di questa meravigliosa Scala Elicoidale, s’innalza verso l’alto della struttura permettendo ai visitatori di accedere alle varie esposizioni. La Scala Elicoidale è formata da una doppia rampa, che può essere discesa in senso contrario per uscire dai Musei Vaticani, che si dipana verso l’uscita del Museo stesso.

Quando si parla o anche solo si accenna alle varie Scale Elicoidali nel mondo,non può non essere citata, anche solo per un attimo, questo capolavoro d’architettura, di simmetria ed eleganza, che ha definiti, una volta per tutte, il concetto di Scala Elicoidale.

Scala Elicoidale Musei Vaticani

Quando si parla o anche solo si accenna alle varie Scale Elicoidali nel mondo,non può non essere citata, anche solo per un attimo, questo capolavoro d’architettura, di simmetria ed eleganza, che ha definiti, una volta per tutte, il concetto di Scala Elicoidale.

Scala elicoidale Musei Vaticani
Foto realizzata da Silvio Zingarini: www.silviozangarini.com

Chi progetta e realizza Scale Elicoidali, come Edilco Scale, cerca sempre ispirazione attorno a se, per riuscire al meglio nel proprio lavoro. E quale miglior esempio può esserci, se non quello dell’accesso alla città del Vaticano, per prendere ispirazione dalle morbide volute della Scala Elicoidale di Giuseppe Momo.

Tanti altri grandi artisti ed architetti hanno preso ispirazione per le loro realizzazioni da questa splendida opera d’arte. Primo tra tutti dobbiamo ricordare Frank Lloyd Wright per il suo celebrato Museo Guggenheim a New York, di cui vi parleremo in un prossimo articolo, perché la sua Scala Elicoidale, merita tutta la nostra attenzione.

Cerchiamo quotidianamente ispirazione da grandi progetti come questi per la progettazione e la realizzazione delle nostre scale.

Contattaci per un preventivo ed un progetto gratuito!

Ringraziamo per le foto Silvio Zingarini: www.silviozangarini.com

Scale Elicoidali: sulle orme della storia dell’architettura mondiale – progettazione e sviluppo delle Scale Elicoidali

Ci sono sempre state. Sempre al centro delle strutture e dell’attenzione di tutti. Importanti ed imponenti snodi principali di castelli, torri e minareti. Le Scale Elicoidali hanno rappresentato una “svolta” nella storia dell’architettura mondiale.

Abbiamo sempre detto che una Scala Elicoidale potrebbe essere definita come una scala a chiocciola il cui percorso, circolare, prosegue con un andamento elicoidale. Nelle Scale Elicoidali, il piantone centrale, attorno al quale solitamente si snodano le Scale a Chiocciola, è assente e la Scala si snoda attorno al così detto “Occhio”. Sin dall’antichità le Scale Elicoidali sono state utilizzate per una loro caratteristica molto apprezzata nei tempi passati: occupavano poco spazio a differenza delle normali scale a rampa. Ecco perché sono state spesso impiegate per accedere all’interno di colonne monumentali o pilastri.

Una scala a chiocciola può essere ottenuta sovrapponendo due rampe, ad esempio riservandone una all’ascesa e l’altra alla discesa. È questo, ad esempio, il caso della famosa scala elicoidale del Castello di Chambord.

Scale Elicoidali - Castello di Chambord

Il Castello di Chambord è il più vasto maniero della Loira. Alta espressione dello stile architettonico rinascimentale, al suo interno è custodita una delle Scale Elicoidali più famose e meravigliose al mondo. Questa imponente realizzazione porta l’egregia firma di un genio del Rinascimento, Leonardo da Vinci. Suo il progetta e la realizzazione dello scalone a doppia elica al centro dell’edificio principale.

Scale Elicoidali

Indubbiamente quest’opera rivela tutta l’arte e il gusto di Leonardo. La peculiarità di questa massiccia Scala Elicoidale si trova nell’essere composta da due scale a chiocciola rotanti nello stesso senso che non si incrociano mai. Un’opera piena di eleganza e di mistero. La struttura a doppia scala che si innalza in due spirali intrecciate fino al di sopra delle più alte guglie e finisce con una lanterna a giorno, incoronata da un giglio colossale che si vede da molto lontano; una scala tanto grande che due uomini possono salirvi allo stesso tempo senza vedersi. La pietra si è creata sotto la maestria delle dita dell’architetto. Anche il solo guardarla, fa “girare la testa” se ci passate il termine.

Scale Elicoidali

Come nel Castello di Chambord, anche in molti altri edifici sia dello stesso periodo che antecedenti, le Scale Elicoidali, hanno svettato sovrane in androni e minareti. A queste grandi opere Edilco ha sempre voluto ispirarsi per cercare di realizzare al meglio, il meglio che una Scala Elicoidale possa offrire.